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Storia

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Scrivere su Tisettanta senza menzionare coloro che hanno costruito la società con la loro grafica e fotografia sarebbe una svista imperdonabile.
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Branding design
Scrivere su Tisettanta senza menzionare coloro che hanno costruito la società con la loro grafica e fotografia sarebbe una svista imperdonabile.
Molte sono le persone che, attraverso la loro esperienza professionale, hanno lasciato il loro marchio speciale sull'azienda e hanno aggiunto valore a un prodotto che era già chiaramente identificabile da solo.

Gli anni '60

.the sixties

1969 TAVOLO MITO

Carlo Bartoli
1969 TAVOLO MITO
Bartoli, che aveva già realizzato alcuni prodotti per la Arflex, si mise al lavoro, realizzando i due primi prodotti – la sedia e il tavolo Mito (1969) – che possono essere definiti i veri capostipiti della nuova immagine produttiva, benché non fosse ancora stato ideato il celebre marchio aziendale.
1969 SISTEMA MULTIPLO

1969 SISTEMA MULTIPLO

Carlo Bartoli
1969 SISTEMA MULTIPLO
Nel 1968 l’azienda Fratelli Turati Snc produceva nella storica sede di via Garibaldi a Giussano, e i primi nuovi modelli escono da questi impianti. I primi due anni possono essere definiti frenetici e straordinariamente creativi; vedono infatti la luce molte innovative realizzazioni che in quegli anni assurgeranno al ruolo di prodotti status e si distingueranno per lo stile e il gusto di chiara impronta italiana.
1968 ARMADIO A1

1968 ARMADIO A1

Angelo Magiarotti
Bartoli, determinato a realizzare un progetto ambizioso, chiamò a operare al suo fianco alcuni architetti che oggi
appresentano il gotha del design e dell’architettura italiana, quali Gae Aulenti, Angelo Mangiarotti, Annig Sarian, Vico Magistretti, insieme al giapponese Motomi Kawakami, all’epoca giovane collaboratore nello studio Mangiarotti.
1968 LETTO ALISSO

1968 LETTO ALISSO

Annig Sarian

1969 SISTEMA MULTIPLO

Carlo Bartoli
1969 SISTEMA MULTIPLO
Grazie a questa tecnologia presero forma quei sistemi che oggi comunemente identifichiamo come sistemi componibili scatolari – detti anche a bussolotto – di cui proprio Multiplo (1969) ed Eco (1969) furono tra le prime realizzazioni industriali.
Le nuove tecniche industriali consentirono, così, di far fronte alla vastissima richiesta di prodotto da parte del mercato
italiano, decretando per Multiplo un successo straordinario.
1969 SISTEMA MULTIPLO
La nuova fabbrica di via Furlanelli si pose ai vertici dell’innovazione per le caratteristiche produttive; il layout industriale prevedeva i più moderni macchinari elettronici, funzionanti a schede perforate per la
produzione seriale, i quali utilizzavano i pannelli di agglomerato ligneo – comunemente chiamati di
truciolare – in grandi dimensioni.
1965 SEDIA THALIA

1965 SEDIA THALIA

Annig Sarian

1969 DIVANO SILOE

Vico Magistretti
1969 DIVANO SILOE
Nel 1968 l’azienda Fratelli Turati Snc produceva nella storica sede di via Garibaldi a Giussano, e i primi nuovi
modelli escono da questi impianti. I primi due anni possono essere definiti frenetici e straordinariamente
creativi; vedono infatti la luce molte innovative realizzazioni che in quegli anni assurgeranno al ruolo di prodotti status e si distingueranno per lo stile e il gusto di chiara impronta italiana.
1967 SEDIA SM400K

1967 SEDIA SM400K

Gerd Lange

1975 TAVOLO NODO

Carlo Bartoli
1975 TAVOLO NODO
Nel frattempo, Carlo Bartoli aveva di fatto assuntoil ruolo che oggi definiremmo di art director della Tisettanta.
Disegnò personalmente molti nuovi prodotti come la poltroncina 920C- 1971, il tavolo di grande successo Nodo
(1970)
1971 TAVOLINO SERVICE

1971 TAVOLINO SERVICE

Carlo Bartoli
1971 TAVOLINO SERVICE
Il letto Sofà (1971), il tavolino multiuso Service (1971), le librerie modulari Clear (1973), che idealmente potrebbero
essere un prodotto cash and carry alla maniera di Ikea se non fossero nate in Italia e con qualche decennio d’anticipo,
così come Altobasso (1976), un tavolino da salotto che si eleva e si amplia per il pranzo, i tavoli Midi (1977) e Loto (1977), le mensole Big (1977).

1970 SISTEMA ECO

Gae Aulenti
1970 SISTEMA ECO
Contemporaneamente Bartoli rafforzò la collaborazione con l’amica Sarian, che sviluppò per Tisettanta nuovi prodotti come il letto Dixie e introdusse in collezione la sedia Nodo (1975) ideata da Mauro Pasquinelli – la quale verrà selezionata per l’edizione del 1979 del Compasso d’Oro e nel 1981 al BIO di Lubiana. Inoltre sempre Bartoli mise nel catalogo, in esclusiva per l’Italia, la sedia SM400K-1967 di Gerd Lange realizzata per la ditta tedesca Drabert, il mobileparete- divisoria Scacco di Ferdi Baleri, nonché diversi prodotti di Antonello Mosca come i letti Theo e Clivio con i coordinati comò e comodini, il tavolino con contenitore bar t135, nonché la famiglia di contenitori c103.
1975 CASSETTIERE C103 ⁄ CLIVIO

1975 CASSETTIERE C103 ⁄ CLIVIO

Antonello Mosca
1972 ARMADIO POLIEDRO

1972 ARMADIO POLIEDRO

Tisettanta C.R.S.
Interessante anche il modello con letradizionali porte a battente dall’esemplificativo nome di Poliedro
(1972) e che venne definito “armadio dall’impiego universale costituito da elementi omponibili in larghezza”. Mentre
la descrizione delle finiture esterne rispecchia le medesime caratteristiche delle versioni scorrevoli, su quella a battente è riportata la specifica che “in tutte le versioni l’interno è rifinito con laccatura bianca a poro chiuso”.
1979 SEDIA ZEA

1979 SEDIA ZEA

Annig Sarian

1979 SISTEMA ERIANTO

Annig Sarian
1979 SISTEMA ERIANTO
A Carlo Bartoli nelle vesti di art director successe nel 1979 Annig Sarian, in un contesto di continuità. Ciononostante
Bartoli, visto il decennale rapporto, continuò a sottoporre ai Turati molte nuove idee. Ecco quindi i componibili Open (1978), Circus (1979), Cibi (1982), C&C (1983), Mix (1987), il tavolo Sado (1979), e quello allungabile Thesi (1979).
1971: first collection

1971: first collection

design Carlo Bartoli
Per completare questa vasta gamma di arredi, Tisettanta ha anche iniziato a produrre sistemi di armadi combinati e modulari, sfruttando così al meglio i suoi macchinari anche per il sistema denominato librerie.

The '80s

.the eighties

1980 LETTO ARIANNE

Annig Sarian
1980 LETTO ARIANNE
Nel frattempo, Carlo Bartoli aveva di fatto assuntoil ruolo che oggi definiremmo di art director della Tisettanta.
Disegnò personalmente molti nuovi prodotti come la poltroncina 920C- 1971, il tavolo di grande successo Nodo
(1970).
1985 SISTEMA METROPOLIS

1985 SISTEMA METROPOLIS

Antonio Citterio
1985 SISTEMA METROPOLIS
Racconta Citterio che “la collaborazione iniziò nel 1984. Mi chiamarono loro. Il 1984 è stato un anno in cui ho iniziato ad avere diverse collaborazioni. Nel 1982 avevo sciolto il mio studio precedente che era con Paolo Nava, e quindi quelli erano anni in cui stavo iniziando nuove attività. Ricordo che ho incontrato i Turati perché loro volevano fare qualcosa di nuovo; erano anni in cui Tisettanta era in forte sviluppo economico e volevano iniziare un progetto che poi fu Metropolis.
1985 SEDIA CARLINA

1985 SEDIA CARLINA

Annig Sarian

1986 TAVOLO MISSOURI

Michele De Lucchi
1986 TAVOLO MISSOURI
Michele De Lucchi ricorda che “in azienda andai una o due volte; gli incontri brevi servirono per ricevere tutte le informazioni sul progetto che Tisettanta mi chiedeva. Ebbi una bellissima conversazione con Peppino Turati, durante la quale pensavo al successo dell’azienda.
1988 ARMADIO CENTER

1988 ARMADIO CENTER

Antonio Citterio

1988 LIBRERIA ACHILLE

Vittorio Prato
1988 LIBRERIA ACHILLE
Vittorio Prato realizzò la libreria Achille e il tavolino Filippo, Julia Binfield lo specchio Portofino, e Mirto Zocca lo scrittoio Mirto.
1988 COMPLEMENTI ARTURO

1988 COMPLEMENTI ARTURO

Enrico Franzolini
A Citterio si affiancarono Enrico Franzolini che firmò la poltroncina Ginevra e il gruppo di accessori della famiglia Arturo, ancora Michele De Lucchi con il tavolo Michele, mentre Vittorio Prato realizzò la libreria Achille e il tavolino Filippo, Julia Binfield lo specchio Portofino, e Mirto Zocca lo scrittoio Mirto.

1994 SISTEMA QUADRATUS

Antonio Citterio
1994 SISTEMA QUADRATUS
Tre anni dopo, fu invece Quadratus (1994) a reclamare le luci della ribalta al Salone del Mobile. Citterio lo sviluppò il
nuovo sistema era caratterizzato da elementi orizzontali, come panche, top e mensole di forte spessore, che
andavano a incorniciare ed evidenziare i tradizionali elementi scatolari. Ante in vetro, anche di grandi dimensioni e scorrevoli.
1994 SISTEMA QUADRATUS
1996 ARMADIO XELLE

1996 ARMADIO XELLE

Antonio Citterio
1996 ARMADIO XELLE

1998 SISTEMA CENTOPERCENTO

Antonio Citterio
1998 SISTEMA CENTOPERCENTO
Il secondo passo fu presentare, già nel febbraio di quell’anno, in forma esclusiva e riservata per la sua clientela, e in seguito al Salone del Mobile di aprile, la nuova elegante collezione di armadi Centopercento (1998) e
il sistema Centopercento cabina armadio (1998). Caratterizzata da ricche finiture e dotazioni appendiabiti in legno e
alluminio, la cabina si distingueva in maniera particolare per l’innovativo e originale elemento d’aggancio degli accessori.
1999 SISTEMA QUADRATUS 99

1999 SISTEMA QUADRATUS 99

Antonio Citterio

1999 LETTO NIKKA

Marco Boga
1999 LETTO NIKKA
Tra il 1995 e il 2004, fu importante la collaborazione con l’architetto Marco Boga. Molti prodotti nacquero per la Halifax: gli specchi Venezia (1993; in collaborazione con Ricardo Cassina), Milano (1996), Riflessi (1997), Tokio (1999), Imago (1999), i letti Dedalo (1996), Petaso (1997), Nikka (1999), Charlotte (2004).

The '00s

.the 2thousands

2004 SISTEMA METROPOLIS 2004

Tisettanta Design Lab
2004 SISTEMA METROPOLIS 2004
2005 SISTEMA CENTOPERCENTO 2005

2005 SISTEMA CENTOPERCENTO 2005

Tisettanta Design Lab
Tisettanta-DesignLab, ovvero il ristrutturato centro ricerche interno capitanato da Ambrogio Spotti, affiancato dall’ufficio di ingegnerizzazione a sua volta supervisionato dal signor Gianni Gatti. In un frenetico susseguirsi di studi e progetti uscirono nell’arco di circa un triennio.

2004 POLTRONA BUBBLE

Marco Boga
2004 POLTRONA BUBBLE
2008 SISTEMA THESIS

2008 SISTEMA THESIS

Tisettanta Design Lab
2008 SISTEMA THESIS
2009 LETTO TAFFY

2009 LETTO TAFFY

Ennio Arosio
Sempre in quell’anno al Salone del Mobile vennero presentati due gruppi notte per la camera da letto disegnati da Ennio Arosio: Taffy (2009) e Pyllon (2009). Questo breve excursus storico si conclude, provvisoriamente, con l’anno
2010, quando in Tisettanta ci si rese conto dell’avvicinarsi dell’importante quarantesimo anniversario.

2009 SISTEMA ACROPOLIS

Piva Associati
2009 SISTEMA ACROPOLIS
Nella seconda metà di quell’anno vennero riallacciati rapporti con Paolo Piva, al quale fu affidato il compito di realizzare diversi prodotti da introdurre in Halifax come la sedia Medusa (2009), la poltroncina Amelie (2009), il sistema di sedute Onda (2009) e il pouf Point (2009).
2009 SISTEMA ACROPOLIS

2009 SISTEMA ACROPOLIS

Piva Associati

Elam: not just Zanuso’s E5

1964 CUCINA E5

Marco Zanuso
1964 CUCINA E5
La Elam nasce nello stesso cruogiolo di rinnovamento creativo che pose le aziende della Brianza sotto i riflettori della ribalta internazionale a partire dagli anni sessanta.
Infatti risale a quel decennio l’incontro tra Marco Zanuso e la Elam, che portò alla nascita di due indimenticabili progetti: la cucina E5-1964 e gli armadi E6-1967.
1964 CUCINA E5
La Elam nasce nello stesso cruogiolo di rinnovamento creativo che pose le aziende della Brianza sotto i riflettori della ribalta internazionale a partire dagli anni sessanta.
Infatti risale a quel decennio l’incontro tra Marco Zanuso e la Elam, che portò alla nascita di due indimenticabili progetti: la cucina E5-1964 e gli armadi E6-1967.

1970 SEDIA MINISIT

Marco Zanuso
1970 SEDIA MINISIT
Il progetto della E5 nacque in un contesto storico “in cui la cucina prese forma, diventò icona di una contemporaneità che l’industria seppe eternare per più di quarant’anni.
Elam, raccolse il messaggio rivoluzionario di Zanuso, il suo metodo che non violò mai la funzionalità a vantaggio
dell’estetica, per codificarlo in un insieme di oggetti”.
1967 ARMADIO E6

1967 ARMADIO E6

Marco Zanuso
Quest’importante storia, la Elam attuale no l’ha mai rinnegata. Anzi, l’ha fatta propria. Al punto da trarne ispirazione per il proprio futuro, che ha fatto nascere dalla matrice della E5 un vero e proprio marchio di cucine sotto l’egida del marchio Elam.
Quest’importante storia, la Elam attuale no l’ha mai rinnegata. Anzi, l’ha fatta propria. Al punto da trarne ispirazione per il proprio futuro, che ha fatto nascere dalla matrice della E5 un vero e proprio marchio di cucine sotto l’egida del marchio Elam.